Il Cimitero Monumentale di Lavagna risale al 1810, ed è entrato ufficialmente a far parte dell’Asce (Association of significant cemeteries in Europe), un organismo europeo no profit dedicato ai cimiteri storici monumentali, nel 2022.
Dopo aver varcato il cancello ci si trova di fronte ad una galleria di statue a cielo aperto.
Il Cimitero è suddiviso in due parti, il “cimitero vecchio” dove si trovano le tombe monumentali in marmo di grande valore artistico risalenti all’800, con i classici simboli della fede e delle virtù o delle professioni e delle classi sociali del defunto, e il “cimitero nuovo” che richiama il periodo Liberty e Decò.
Molti i personaggi storici che si possono incontrare salendo la collina su cui si sviluppa il Camposanto.
Fra i tanti, il Cavaliere Agostino Massa, che fu inviato a capo di una delle spedizioni per combattere il brigantinaggio nel sud dopo l’Unità d’Italia, o il dottor Sammichele, medico dell’ospedale di Lavagna che per venticinque anni curò gratuitamente i suoi pazienti.
Nell’area più recente troviamo la cappella della famiglia Bianchi che fondò la borsa finanziaria di Buenos Aires e contribuì allo sviluppo economico dell’Argentina.
Venendo alla storia recente non si può non ricordare Otello “Moro” Pascolini, commissario politico della Divisione Garibaldina “Pinan Cichero” e figura di spicco della Resistenza.
Un libro di storia e di arte che guarda il mare, da sfogliare ad ogni passo.